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Siria: cristiani vessati ad Homs? Ecco la fonte!

I ribelli impongono la tassa islamica ai cristiani di Homs? Ecco qual è la fonte dello "scoop". La propaganda del regime usata per fare disinformazione

redazione
sabato 21 aprile 2012 13:46

I ribelli del Libero Esercito Siriano e della Brigata al-Faruq impongo la tassa islamica alla popolazione cristiana residente nel "governatorato" di Homs. La notizia, riportata anche su siti di informazione religiosa in Italia, è grave. E circostanziata. Proviene infatti, si specifica, dal sito "al Haqiqa" (la verità).
Il sito in questione è di proprietà del signor Nizar Nayuf, alawita (come il presidente Bashar al-Assad) residente da anni a Parigi. Il suo sito è assurto agli onori delle cronache nel dicembre dello scorso anno, quando diede un'altra notizia sensazionale: soldati americani si erano schierati in territorio giordano, fuori dalle basi statunitensi, proprio al confine con la Siria. Erano giunti, armati di tutto punto, dal Kuwait, dove si erano ridispiegati dopo la conclusione della guerra in Iraq. La notizia allarmò molti, alcuni in buona fede la diedero per vera. Ma ovviamente non lo era, si trattava invece di una notizia completamente falsa.
Un altro scoop di "al-Haqiqa"?
L'ultimo risale al gennaio di quest'anno. Gli americani, questa volta dalla loro base giordana, avrebbero disturbato le emissioni della tv siriana! Altra bufala, stile Corea del Nord.

E' dunque a una simile fonte informativa, "strumento" di un regime che da un oltre un anno fa strage di civili innocenti, un regime condannato dall'assemblea delle Nazioni Unite e dall'opinione pubblica di tutto il mondo, e difeso a spada tratta solo dalla Russia di Putin, che attinge una certa propaganda informativa della destra cattolica - anche nostrana. Con la copertura di "fonti cristiane in loco", probabilmente le stesse che giorni fa avevano sostenuto che i ribelli stavano sterminando i cristiani proprio ad Homs. Ora, guarda un po', sono "passati" all'imposizione della tassa islamica. E lo sterminio?

Il tentativo oltre ad essere goffo è anche chiaro, è quello di alimentare un fantasma: la persecuzione dei cristiani in Siria ad opera dei ribelli che sarebbero tutti fondamentalisti affiliati ad Al Qaeda. L'obiettivo è il mantenimento dello status quo.
Per far questo bisogna fr finta di non aver sentito le parole del nunzio apostolico a Damasco, monsignor Mario Zenari, che da mesi ripete altre verità fino a smentire decisamente le stesse autorità cristiane legate al regime, affermando che diffondevano notizie infondate.

Non solo: l'alto rappresentante del Papa ha chiesto ai leader religiosi cristiani e musulmani del Paese di unirsi in un appello comune per fermare le violenze e chiedere un cessate il fuoco; ha inoltre ripetutamente denunciato le violazioni dei diritti umani avvenute in Siria da quando è scatata la repressione. Anche il Papa ha chiesto più volte un sussulto di responsabilità al governo siriano per scongiurare i massacri. Chi è davvero perseguitato in Siria è allora la popolazione civile che non vuole più vivere sotto la dittatura di Assad. Solo alcuni vescovi e patriarchi cristiani legati al regime difendono l'attuale assetto di potere, e a questi fanno riferimento coloro che, oggi, nell'area cattolica prendono le parti del regime.

Ci permettiamo allora di suggerire a chi vuole parlare dei cristiani in Siria di attingere a fonti informative credibili e soprattutto attendibili per distinguere la propaganda dalla ricerca non sempre facile di una verità in continua mutazione.

Commenti
  • Anonimo 23/04/2012 alle 23:17:11 rispondi
    ...e quali sarebbero le "fonti attendibili"?
    L' unica fonte che finora ha alimentato i notiziari delle agenzie di stampa e di tutti i giornali italiani ha ritenute credibile è l'Osservatorio per i diritti umani Siriana con sede a londra che attinge alle notizie comunicate direttamente dagli attivisti: è questa la fonte attendibile?
  • Patrizio 24/04/2012 alle 02:12:05 rispondi
    se volete rettificare, fate voi..
    il sito francese al-Haqiqah (La verità) con base in Francia e associato con il Consiglio nazionale dell'opposizione siriana per la Verità, la Giustizia e la Riconciliazione, una delle opposizione siriane (esistono anche opposizioni non in armi) del giornalista dissidente di Nizar Nayouf.
    Ecco chi è Nizar Nayuf:
    nato nella città mediterranea di Jablah di
    campagna (1962/05/29)ha compiuto la sua formazione laurea 1980-1989 (Economia e Scienze Politiche) presso l'AUB in Beirut, e Damasco;
    - Arrestato per la prima volta nel 1979 come affiliata con il Partito comunista siriano - .
    - Arrestato per la seconda volta nel febbraio 1981, rapito dalla pro-Siria milizia palestinese AsSaiqah
    -Arrestato per la terza volta nell'estate del 1988 dal General Intelligence Department (Filiale 251) per 3 mesi,
    - Arrestato per la quarta volta, insieme con 32 attivisti dei diritti umani Else, il 2 gen 1992.
    - Il 17 marzo 1992, la Corte Suprema di Sicurezza dello Stato lo ha condannato a 10 anni in prigione con lavori forzati, mentre i suoi colleghi per 3 e 9 anni. Erano stati accusato di affiliazione con "una società illegale"
    (I comitati per la difesa della democratica Le libertà ei diritti umani in Siria - CDF - Oltre a queste accuse, è stato accusato di "fondare e dirigere il l'organizzazione e il rilascio del suo mensile Sawt ad- Dimocratiyyah (Voice Democracy) senza
      preventiva autorizzazione "!
    Tranne alcuni mesi, ha trascorso tutta la sua 10 - anni di reclusione nella prigione del deserto di Palmira, Al-Mazzah (carcere militare), e Sydnaya.
    - Nonostante il regime siriano liberato tutta la sua colleghi, è stato ancora arrestato fino al 6 maggio 2001, quando la pressione internazionale la campagna ha portato in liberarlo durante il visita del Papa Giovanni Paolo II, che era
    con una lettera che per un certo numero di organizzazioni per i diritti umani. Il 15 luglio 2001, il regime ha cancellato la sua arresti domiciliari, e gli diede un passaporto per recarsi in Francia per cure mediche.
    - Ha ricevuto più di 10 premi internazionali, tra cui:
    - il 2000 premio UNESCO per la libertà di stampa,
    - l'italiano Premio Ilaria Alpi,
    - 1998 Reporters Sans Frontiers premio ,
    ed altri
    -Il 7 settembre 2001, il regime siriano ha emesso un nuovo ordine di ri-arrestarlo a causa di la sua intervista con Al-Jazeera satellite su 15 Agosto,
      Aveva realizzato quattro libri in prigione, non parlare di altre opere incomplete, che avevano stato intitolato "i quaderni della prigione":
    - Il moderno Principe della Siria: un contributo per studiare la dinamica della transizione dal regime allo Stato democratico.
    - La storicità della democrazia e dello Mitologia della società civile
    - Il Fallimento dell'ideologia baathista : manifesto democratico...
    - Tra due cimiteri (memorie documentarie sui 10 anni esperienza in carcere).
    Oltre a queste opere, egli (nel 1988)
    ha pubblicato un inossidabile stampato tesi per
    Master in Economia: La teoria di Paul Baran, più potenziale, Siria 1945 -
    1985: L'irrazionale Making-uso del Comitato economico
    Surplus potenziale e il suo ruolo a dissipare
    L'accumulazione estensivo, MA Tesi, Beirut 1988.
    - Il 14 luglio 2001,
    insieme ad altri colleghi ha fondato: Consiglio nazionale per Verità, Giustizia e la Riconciliazione in Siria, SYNATIC, come ONG difesa dei diritti umani, in particolare indagare e documentare "specifico" crimini commessi dal
    Regime siriano.
    - Il 3 maggio 2002, che (insieme ad altri colleghi provenienti da paesi arabi) ha fondato la Organizzazione araba per difendere espressione e Libertà di stampa, AODEPF.
      
    Nel febbraio del 2012, pur rimanendo contrari al regime siriano, ha denunciato la "jihad" contro la Siria guidata da gruppi islamici sul sito Al haqiqa.

    ... in ogni modo non direi proprio Nizar Nayuf è un uomo del "regime" e che il suo sito è una "fonte governativa". Ma quando è il caso di menar le mani contro i cristiani...
  • MdA 24/04/2012 alle 11:10:06 , modificato il 2012-04-24, alle 11:14:15 rispondi
    Il fatto che sia stato in prigione e che sia un dissidente non lo fa diventare automaticamente una fonte autorevole e fidata. Il mondo di annibale conosce personalmente Nayuf, avendolo incontrato più volte nella sua casa alla periferia di Parigi. Nel circolo dei dissidenti siriani a Parigi è stato sempre poco ascoltato perché ritenuto "uno che racconta balle", un "mitomane". Fino ad oggi tutti gli scoop che ci aveva segnalato si sono rivelati infondati.
    In questa nuova fase della storia siriana, alcuni dissidenti - anche con lunghi anni di prigionia e torture subite, come Nayuf - cercano di trovare una loro collocazione nel panorama in continua mutazione. Nel suo caso, da anni ai margini dei gruppi di opposizione all'estero (quello che Lei cita rappresenta Nayuf e basta), ha deciso di giocare la carta del sensazionalismo, con evidente toppe.
    Ma scusi, Lei, oltre a tradurre con Google la biografia di Nayuf (su Internet scritta da lui stesso), lo conosce di persona? Che sforzo di ricerca ha fatto prima di produrre questo intelligente commento?
  • Patrizio 24/04/2012 alle 16:18:30 rispondi
    La verità non è mutevole
    Beh, quantomeno ho fatto lo sforzo di ricerca che non ha fatto lei, giacchè è evidente che abbia omesso dei particolari (non degni di nota dice lei) comunque che il grande pubblico non sapeva, e l'informazione si fa in un altro modo: è un particolare che deve essergli sfuggito, ma che a casa mia è famigliare. Quantomeno queste cose lei per serietà doveva dirle ai suoi lettori per una informazione corretta: lei sul suo sito può fare quello che vuole, ma non ha dato una informazione corretta ed ha attaccato altri. A solo detto in risposta al mio commento particolari indispensabili per far capire che la sua è un'opinione 8e per questo opinabile) e non informazione obiettiva. Invece giocoforza omettendo la mia stupida ricerca ha preteso di dare la pagella ai cristiani e così via.. Ed adesso punta il dito su di me, che non ho sudato troppo a fare la mia ricerca, roba da non credere...e perchè' lei non lo ha fatto se sa fare di meglio? Sul piano delle prove cosa pesa di più'? i suoi "si dice"? Le sue non meglio specificate conoscenze dirette? O solo in fondo il suo pregiudizio? Si perchè i premi Nizar Nayuf li ha ricevuti veramente e si possono controllare, e leggere le motivazioni, sono riconoscimenti tangibili, dati da vari organismi internazionali. E' sbalorditivo che una volta smontate tutte le vostre accuse ai siti cattolici (che hanno colpa di aver pubblicato una notizia ripresa dai blog di mezzo mondo e non solo cattolici)lei passi alla fase due: "occorre il contatto diretto" dice. Ma mi dica conosce qualche altro argomento che non sia il discredito ed il sospetto? Si, perchè lei in realtà non sta dando nessuna prova che non la sua ostentata conoscenza diretta, e perchè le dovremmo credere? Per simpatia? Per cosa? L'argomento "contatto diretto=obiettività" non regge: i grandi giornalisti e i mass media principali, nonostante le loro ingenti risorse NON hanno fatto informazione, perchè la fonte più usata è stato "l'osservatorio siriano per i diritti umani" (e youtube), con sede in Londra (composto da una sola persona in contatto telefonico con attivisti in Siria) che diffonde le notizie dei terroristi (alias opposizione armata). Come nel caso della Libia, per la Siria si sta usando la propaganda come strategia del conflitto stesso, (strategie PSYOPS). Nella sua pretesa obiettività in realtà non ha provato nulla, se io ho fatto una ricerca risibile , lei non ha fatto neanche quella. La conoscenza diretta non assicura l'obiettività. Lei può avere tutte le conoscenze che vuole ma se esse si riducono alla propaganda degli attivisti anti-Assad (ed oggi questo fa individui di successo). Non si può ridurre la realtà ad un pro o contro, per l'affermazione di settarie idee di libertà "costi quel che costi" e che questo stia accadendo lo stiamo vedendo, la distruzione di un paese. Che prove cerca quando è evidente che le notizie sono sfacciatamente unilaterali, con tutti i suoi "contatti diretti" come fa a non accorgersene? Ad esempio non si accorge che se qualcuno spara ad Homs pur ci deve essere una controparte? Ci serve una controparte per far emergere un dubbio su una cosa così? Per ultimo la verità non è mai mutevole ed è sempre una sola, perchè i soggetti siamo noi ed il nostro desiderio di pace deve essere più forte delle convenienze e delle più o meno giuste aspirazione per il bene comune, un bene che l'ideologia settaria non riesce a concepire. C'è sincera volontà di pace da parte dell'opposizione? Dalle mie stupide fonti su Google, si apprende che l'opposizione non ha mai accettato il piano di Annan. Non è un particolare trascurabile.
  • MdA 24/04/2012 alle 16:31:01 rispondi
    I precedenti scoop-bufala non le dicono proprio nulla. Amen.
  • Anonimo 24/04/2012 alle 17:01:08 rispondi
    E chi siete voi per parlare con tanta sicumera di "bufale"??
    Noi delle testimonianze dei cristiani siriani ci fidiamo...e li leggiamo sui siti missionari - O ci si fida solamente di chi conferma ciò che noi abbiamo già deciso, secondo le nostre interpretazioni della realtà?
    Dateci ragione delle VOSTRE fonti!
  • MdA 24/04/2012 alle 17:31:07 rispondi
    I soldati americani al confine con la Siria erano un fatto, vero? Chi ci vuole crede ci crede, mica è materia di fede...Ma i cristiani con questa roba non c'entrano nulla, come con lo sterminio in atto ad Homs, negato categoricamente dal Nunzio.
  • redazione 24/04/2012 alle 21:39:59 rispondi
    chi sta con Assad
    Il punto vero, tuttavia è anche un altro: la questione dei cristiani viene utilizzate strumentalmente - e per questo si appoggia a informazioni incerte e smentite spesso dai religiosi sul posto e dal Vaticano - per un inconfessabile appoggio alla dittatura di Assad. E allora il problema è: perché alcuni settori del mondo cattolico e cristiano in generale - ma non tutti a quanto pare e non sempre i più autorevoli - oggi, di fronte allo scempio in atto in Siria denunciato da vari organismi indipendenti (non la facciamo lunga, basta guardare le notizie di questi mesi e verificare i nomi delle organizzazioni che le hanno unanimemente diffuse, dall'Onu in giù)si schierano con chi sta mettendo in atto repressione e massacri? Crediamo che dalla risposta a questa domanda dipendano molte cose, crediamo ancora che si tratta di un importante nodo politico.
  • Sotto le macerie di Hama ci stai tu? 26/04/2012 alle 16:27:21 rispondi
    Vergognatevi
    Ma fatela finita di sostenere l'insostenibile! Fino a ieri stavate in piazza per l'Iraq, la Palestina, l'Afghanistan, e ora vi attaccate a tutto pur di tenere in piedi uno che a casa vostra non fareste mai entrare, Assad. I cristiani in Siria hanno mille voci, non solo quelle dei missionari che sono i primi ad aver avuto spazio grazie al do ut des del regime. C'è gente coraggiosa come Padre Paolo, un gesuita che rischia la vita ma non fa come fanno altri che leccano il culo alla gerarchia. E poi perché tutto questo amore per i cristiani di Siria? Come se i siriani non cristiani fossero meno degni, più sacrificabili.
    Ma voi lo leggete il sito di Nayyouf? Lo leggete da anni? No... perché non sapete per esempio che dietro ci lavora Nadia Dabbagh, in arte Fabiana Marzocchini... e non sapete chi è questa? Bene, allora, prima di parlare, collegate il cervello, voi sostenitori della repressione. Giustificate quello che in Italia non permettereste mai. Consentite con i vostri argomenti e la vostra ignoranza (google translator, wikipedia...) che mentre scrivo qualcun altro viene ucciso. Se fosse vostro figlio? Vostra figlia? Vostro fratello?