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L'Italia e ....

Il sarcofago di Tutanpedis

Arriva a Roma il direttore del museo egizio e degli scavi di Giza. L'apertura della tomba di Renatino De Pedis gli ricorda quando aprì quella di Tutankhamon.

redazione
domenica 13 maggio 2012 16:22

Leggendo l'articolo del collega Giacomo Galeazzi su La Stampa odierna il famoso egittologo Zahi Hawass, immortale direttore degli scavi di Giza e della valle dei Faraoni, è sobbalzato sulla sedia e ha deciso che domani sarà a Roma, a Sant'Apollinare.
Leggendo quell'articolo ha capito che non gli è possibile resistere al desiderio di assistere domani all'apertura del sarcofago del faraone di Roma, Renatino De Pedis, più noto come l'ex capo della banda della Magliana, sepolto nella citata basilica romana. Oltre alla scoperta dell'apertura (quasi clandestina) del sepolcro, l'attenzione di Hawass è stata richiamata in particolare da questo dettaglio: De Pedis non solo riposava in una basilica, ma dentro un sarcofago costituito da tre bare, come i papi qui da noi e come i Faraoni a casa di Zahi Hawass.
Il dottor Hawass sa benissimo che l'apertura di simili sarcofagi può riservare sorprese ghiottissime. Così ci ha assicurato che domani mattina sarà a Roma, puntuale per l'apertura di quella che lui chiama la sepoltura di Tutanpedis: se non fosse stato per l'articolo de La Stampa anche questa "ghiottoneria" cattolico-romana sarebbe passata inosservata. E non solo al dottor Hawass.