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Arabi in rivolta

Lefebvriani al lavoro, per Assad

Chi è la suora prediletta dagli antagonisti, la tenace sostenitrice del regime siriano? Per rispondere chiedete agli ultra-tradizionalisti cattolici libanesi.

redazione
domenica 27 maggio 2012 18:56

Queste ore della strage degli innocenti in Siria, accompagnate dalle lacrime di coccodrillo di tanti "benpensanti" che per mesi hanno "frenato", giocando al "in Siria non c'è uno che ha ragione, ma due che hanno torto", ecco, queste ore sono le migliori per porre una domanda: tra i sostenitori del regime spicca la figura di suor Agnes Marie de la Croix, la più amata dagli antagonisti che sostengono il regime siriano nel nome del suo impegno "anti imperialista". Basta curiosare un po' sul web per rendersi conto di quanti sia attiva e quanto sia citata, in certi ambienti in particolare. E' difficile dire quante lacrime abbia versato sull'amore inter-religioso che regnava in Siria, ad Homs in particolare, prima che arrivassero quei cattivoni degli insorti. Sono stati loro, non la carneficina, a incrinare quell'idillio. Ebbene, chi è la suora in questione? Per rispondere compiutamente suggeriamo ai molti "compagni rivoluzionari" di chiedere maggiori dettagli ai cattolici ultra tradizionalisti libanesi, quelli che frequentano il carmelo di Harissa, dove i nostalgici alla Lefebvre hanno un loro bastione e dove lei è stata di casa, prima di andar a fare danni in Siria.
Questa inquietante figura dell'iper-tradizionalismo cristiano, alleata di "rivoluzionari" alla Losurdo, il docente nostrano che ritiene che Stalin sia stato trattato male dalla storiografia, getta una bella luce su quell'agglomerato di estremismi fanatici che si ritrovano intorno al sito Voltaire.net.
Che bella miscela di estrema destra, antagonisti purissimi e lefebvriani d'Oriente... Tutti insieme a sostenere il macellaio di Damasco, contro il quale, va ricordato, molti coccodrilli si commuovono oggi, dove aver giocato con l'equidistanza per mesi. Tra questi c'è sicuramente anche il Segretario Generale dell'Onu, Ban Ki Moon, che ha dimostrato cosa sia l'insostenibile leggerezza dell'essere quando in un meriggio evidentemente molto soleggiato ha detto, tra un drink e l'altro, che dietro l'ultima strage di Damasco c'era al-Qaida, incoraggiando così i coccodrilli a dire che in Siria c'era una questione "terrorismo", non una questione Terrorismo di Stato". C'è voluto tutto l'impegno di Bashar al Assad per spiegare al mondo che non è così. Ma siamo sicuri che i volenterosi, come Agnese, si daranno di nuovo da fare, per convincere chi voglia ascoltarli che non è così.