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Arabi in rivolta

Egitto, l'ultima speranza di riunire le forze anti-regime

"Ritirate il vostro candidato", questo il disperato appello delle altre opposizioni ai Fratelli. Qualcuno accetta, pochi però.

redazione
lunedì 28 maggio 2012 16:47

di Kiwan Kiwan
Yasser Alì, dirigente dei Fratelli Mussulmani in Egitto , in una conferenza stampa ha invitato i candidati del fronte anti Mubarak sconfitti, il musulmano indipendente Abdel Menem Abu El Ftuh e il candidato di sinistra Hamdin Sabbahi , ad una trattativa per far fronte comune contro l'altro candidato, Ahmad Shafiq , (l'ultimo primo ministro del regime di Mobarak) in vista del ballottaggio del 16 e il 17 giugno prossimo.
Le trattative mirano al coinvolgimento dei due candidati con la carica di vice presidenti designati del candidato del Fratelli Musulmani, Muhammad Mursi, con la garanzia di un governo di unità nazionale; perche la "nazione è a rischio". Il candidato dei Fratelli Mussulmani ,Muhammad Mursi, ha ottenuto al primo turno circa il 24,9% , mentre Ahmad Shafiq ha ottenuto 24,5% e Hamdin Sabahi il 21,1%. (Omar Salamè, membro della Segreteria del Comitato Superiore per le elezioni presidenziali, ha dichiarato che la percentuale di partecipazione al voto è stata superiore al 51%).
Per l'Egitto si profila dunque una riedizione del solito scontro tra epigoni del vecchio regime e Fratelli Musulmani. Hamdin infatti ha già respinto al mittente l'offerta del Fratelli Musulmani restando fedele allo slogan della sinistra, "non vogliamo né gli scarti del regime passato né i venditori di religione".
Qualcuno si è aggrappato però a una timida speranza di quello che sarebbe un vero e proprio "colpo di teatro": i Fratelli Mussulmani hanno avviato una trattativa per discutere della proposta lanciata da un certo numero di personalità politiche per una rinuncia del loro candidato, giunto primo, in favore di Sabbahi, giunto terzo: è chiaro che in caso di rinuncia di Mursi il ballottaggio sarebbe tra Shafiq e il candidato della sinistra. Ma le informazioni al momento non lasciano grande speranza, la maggioranza dei Fratelli Musulmani rifiuterebbe la proposta, almeno fino a questo momento. Un eventuale ritiro del candidato dei Fratelli Mussulmani in favore di Sabbahi dovrebbe avvenire nelle prossime ore, prima cioè del 29 maggio , data in cui è attesa la proclamazione ufficiale dei risultati del primo turno.
Da parte sua Shafiq in un discorso ai giovani ha detto : "Vi riconsegnerò la Rivoluzione e voi sarete in prima linea nella nuova repubblica. L' Egitto non tornerà indietro, ma inizierà una nuova era, non c'è posto per il regime precedente, l'Egitto è cambiato e le lancette dell'orologio non potranno tornare in dietro." In più Shafiq ha attaccato i Fratelli Musulmani senza nominarli, strumentalizzando la paura dei cristiani e delle minoranze laiche e liberali davanti alla minaccia di "repubblica islamica". In fine ha concluso dicendo di non considerare un problema l'idea di un governo guidato dai Fratelli Musulmani, se fosse lui il nuovo presidente.
Da parte loro Sabbahi e Abu El Ftuh hanno richiesto alla Commissione Superiore per le Elezioni di rinviare il secondo turno, in attesa della decisione definitiva del Comitato Costituzionale in merito "alla legge d'impedimento": si potrebbe decidere l'esclusione di qualche candidato, cioè del mubarakiano Shafiq, chiaramente legato al regime.