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Accade a Tehran

Tehran: vi spiego l'operazione "occhio della volpe"

L'accusa di spionaggio contro i 24 collaboratori del servizio in lingua farsi della Bbc è ridicola, ma serviva a impedire agli altri giornalisti di scrivere prima delle imminenti elezioni.

ali izadi
martedì 28 febbraio 2012 22:35

Signori miei, questa è grossa. I servizi di sicurezza del nostro regime, vesarat ettela'at, hanno scoperto un nuovo complotto, un complotto gravissimo ai danni della sicurezza dell nostro amato paese. I congiurati questa volta erano ventiquattro, i ventiquattro iraniani che lavorano per la Bbc, tutti arrestati per spionaggio.
La delicatissima operazione di intelligence è stata denominata " l'occhio della volpe" . Ora, credo si capisca, viene il sospetto che lo spionaggio non fosse tale: non è un po' strano che su ventiquattro collaboratori della Bbc tutti e ventiquattro siano spioni?
Il fatto è che da noi, in Iran, non si può lavorare direttamente per la Bbc, quindi loro racccoglievano "clandestinamente" notizie per l'emittente britannica e clandestinamente le trasmettevano. Il regime però li ha accusati di spionaggio, intelligence con il nemico, e loro hanno confessato. Non chiedetemi come mai, è toppo doloroso. Basta chiedersi perché. Già, perché?
Perché le elezioni sono imminenti e l'occasione è stata creata, costruita a tavolino, per mettere in atto un giro di vite contro tutti i giornalisti che vogliano o potrebbero voler scrivere qualcosa di minimamente critico sui candidati scelti da Khamenei per inondare di fedelissimi il nuovo Parlamento. Il rischio, per chi lo facesse, sarebbe quello di fare la stesse fine dei 24 collaboratori della Bbc arrestati per spionaggio.
Ammettiamo che i giornalisti che commettevano il gravissimo reato di scrivere per il servizio in farsi della Bbc fossero "l'occhio della volpe": i servizi dei pasdaran allora sono "l'occhio del lupo", quello che considera i suoi concittadini delle pecore.