Globalist:


Op/Ed

La sfiducia al ministro dei veri garantisti

Alcuni senatori del Pdl chiedono la sfiducia per il ministro Riccardi? Ma non sono quelli che volevano bloccare le intercettazioni telefoniche?

redazione
giovedì 8 marzo 2012 17:03

Dunque un drappello di una cinquantina di senatori del Pdl propone una mozione di sfiducia contro il ministro Andrea Riccardi. Perché? Perché chiacchierando con la ministra Cancellieri il reo avrebbe detto, captato da un giornalista appostato a non debita distanza, che il mancato vertice tra i partiti che sostengono il governo e il presidente Monti è un vecchio giochetto, quel che "fa schifo della politica". Questo il fatto.
Accade che il senatore Gasparri, a nostro avviso scarsino in italiano, ne abbia dedotto che "se gli facciamo schifo può anche dimettersi". Ora, la frase incriminata sembra dire tutt'altro, e cioè che a far schifo sono i giochini.
Ma persone così onorabili come i nostri senatori si inalberano, giustamente, anche solo per il sospetto; loro hanno una alta considerazione di sé. Giustamente, va detto. E così il ministro si è scusato, dicendo che quella frase estrapolata da un contesto ( e ascoltata chissà come, aggiungiamo noi) non rispecchia il suo pensiero.
Ma all'ex guardasigilli Nitto Palma non basta, e parte la raccolta di firme.
Ora, ci par di ricordare che il Nitto Palma fosse tra quei garantisti che voleva la legge cara all'ex premier, la blocca intercettazioni telefoniche; "siamo un popolo di spiati", "non c'è più la libertà di dire due parole al telefono!" Questo era il leit motiv di una campagna politica tesa a bloccare l'uso giudiziario delle intercettazioni telefoniche.
Ora, cari senatori garantisti, possibile che il vostro legittimo amor proprio non possa fermarsi neanche davanti alle scuse per un brandello di conversazione privata? Possibile? Viene da domandarsi: siete orgogliosi, e va bene, questo è chiaro e di certo è giustissimo. La vostra lunga militanza politica lo ha dimostrato un po' a tutti. Ma è proprio sicuro che siete dei garantisti? Perché volete liberare dallo spettro delle intercettazioni anche i criminali pur di garantire il diritto a "due chiacchiere in libertà" ma usate brandelli di conversazioni politiche per presentare una mozione di sfiducia? Il garantismo non era una cosa seria? Più dello stesso amor proprio....

Ps: ora leggiamo che secondo gli sfiducianti il ministro avrebbe insultato la politica. Parola di un gruppo capitanato dall'estensore della tentata salva-Previti e padre dell'archiviazione sulla Gladio, struttura a suo avviso legittima...

Commenti
  • Lillo 08/03/2012 alle 18:17:51 rispondi
    Dal "Corriere" postato alle 16.02
    La frase, "... ma per evitare che un governo del quale faccia parte il professore in oggetto abbia la nostra fiducia ci è parso imprescindibile puntare su un'iniziativa ad hoc del nostro gruppo." contiene un errore di italiano: 'faccia' va sostituito con "fa", poiché non è condizione ipotetica ma reale dato di fatto. Riccardi fa parte del governo: avrebbero dovuto dire, se mai, "un governo del quale continuasse a far parte". Ma è troppo chiedere ai manipoli bivaccanti, e poi questo contorcimento sintattico riproduce quello delle viscere di certuni ogni volta che si tocca mamma RAI.