Il leader turco all'appaerenza recupera su Israele e curdi. Ma ha dovuto archiviare la sua opzione strategica.
Dietro l'assassinio delle tre attiviste curde c'è un progetto, malvisto dagli Usa, che porta nuovi diritti ai popoli e leadership ai turchi. Passando per il petrolio.
"Trattare la pace con Ocalan è cosa giusta". Il capo della principale confraternita islamica turca benedice la scelta di Erdogan.
Il ministro degli esteri turco conferma: abbiamo trattato con Israele per la tregua di Gaza. Erdogan pensa a riprende le relazioni diplomatiche e appoggia Abu Mazen.
A Istanbul due giorni di dialogo tra imam e rabbini: contro i fanatici e la destra xenofoba. E da oggi si discute di cristiani e musulmani nella Primavera.
Ala vigilia dell'arrivo della Clinton il governo di Ankara mete in chiaro che le provazioni iraniane non saranno più tollerate.
Istanbul vive una seconda giovinezza. Merito del neo-ottomanesimo, che l'ha riconnessa con il suo passato cosmoplita. E Antalya...
L'etno-nazionalismo avvelena ancora la Turchia. Il mega processo ai "terroristi" curdi banco di prova per il riformismo di Erdogan.
La Turchia ospita centinaia di società iraniane, che da Istambul aggirerebbero le sanzioni contro la Banca Centrale Iraniana. Ma ora Ankara teme l'Hizbullah curdo.
I generali sono il fuoco di Erdogan, i soldati sotto quello dei salari bassi e lo dicono. Il mito dell'esercito si sfarina e gli orrori che vengono a galla lo provano.
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