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Siria: il terzo tradimento di Obama?

Dopo la famigerata "linea rossa" e la definizione degli insorti come "dentisti e contadini" arriva il terzo tradimento della rivoluzione siriana da parte di Obama?

mercoledì 28 agosto 2013 10:19
Dal 29 luglio si sono persi i contatti con padre Paolo Dall'Oglio, in Siria. Un gruppo di giornaisti amici gli scrive.
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A) Perchè "Il Mondo di Annibale"?

Annibale è stato certamente l'uomo che più di ogni altro si è avvicinato alla realizzazione del grande sogno di molti: capovolgere il corso della storia. Ma su di lui sappiamo solo quello che hanno scritto i suoi nemici. Degli anni in cui ha governato Cartagine, del suo scontro con gli oligarchi, del suo tentativo di riforma dello stato, le fonti non ci dicono granché. Tanto che nel 1911 l'autore della voce a lui dedicata dall'Enciclopedia Britannica ha scritto: « Sul genio militare di Annibale non vi possono essere due opinioni. Un uomo che per quindici anni riesce a tenere il campo in una terra ostile e contro potenti forze guidate da una serie di abili generali deve essere un comandante e uno stratega supremo. Per stratagemmi e imboscate certamente superò tutti i generali dell'antichità. Senza dimenticare lo scarso aiuto fornitogli dalla madrepatria. Quando dovette fare senza i suoi veterani, organizzò sul momento truppe fresche. Non abbiamo mai sentito di ammutinamenti nei suoi eserciti anche se composti di Libici, Iberici e Galli. E ancora; tutto quello che sappiamo di lui proviene da fonti ostili. I Romani lo hanno tanto temuto e odiato che non poterono rendergli giustizia. Tito Livio parla di sue grandi qualità ma anche di suoi egualmente grandi vizi, fra cui segnala la sua più che punica perfidia e l'inumana crudeltà. Per la prima non vi era altra giustificazione della sua consumata bravura nelle imboscate. La seconda deriva, noi crediamo, dal fatto che in certi casi si comportò come le usanze belliche dell'epoca consentivano. Certo non arrivò alla brutalità di Claudio Nerone con la testa di Asdrubale. Polibio dice semplicemente che fu accusato di crudeltà da Romani e di avarizia dai Cartaginesi. In effetti Annibale ebbe acerrimi nemici e la sua vita fu una continua lotta contro il destino. »

La sua figura non può essere tralasciata da nessun libro di storia, da nessun abbecedario. Ma la storia di Annibale non può essere scritta perché non ci sono fonti non romane su di lui. Non sapremo mai quanto l'odio per Roma fosse amore per la libertà, né se lo scontro con le oligarchie indicasse un disegno politico statuale diverso da quelli prevalenti a quel tempo. Annibale stava per capovolgere il corso della storia, ma la sua storia non può essere raccontata. Ecco la scelta del nostro nome: "il mondo di Annibale" vorrebbe valorizzare  le altre fonti, non piacendoci l'idea che anche nell'epoca di internet la storia si faccia solo con quelle nostrane: i  luoghi comuni avrebbero comunque la meglio.

PS: va da sè che non ci piace neanche l'idea che si parli soltanto di noi, quasi che questo paese viva fuori dal mondo, assillato da se stesso e dal suo declino. Ma l'indifferenza a ciò che ci accade intorno non farà che accelerarlo, il nostro temuto declino, visto che è sempre valida la vecchia massima per cui "non interessa al mondo chi al mondo non si interessa".